QUOTA CENTO

Da quando l’attuale Governo ha proposto e quindi portato a compimento la normativa sulla legge Fornero, mi sono domandato come avrebbe potuto funzionare:
Il mandare i lavoratori in pensione che ormai hanno raggiunto la quota”100″ tra l’età anagrafica e il periodo contributivo, è certamente una giusta riconquista da parte dei lavoratori del diritto alla pensione in un lasso temporale equo per consentire una fruizione che consenta di godere il beneficio del riposo dopo il lavoro.
Ma quello che mi colpisce non è tanto il provvedimento applicato nel privato dove l’azienda sostituisce il pensionando con un giovane che certamente per l’azienda, un costo minore,malgrado ancora non si vedano la realizzazione delle promesse sbandieriate, di incentivi defiscalizzanti per le aziende che assumono, ma quanto quelle legate al pubblico.
Il mancato ricambio, quasi trentennale, di personale ha reso le strutture pubbliche a rischio di desertificazione, oramai tutto a quota cento.
Peraltro, se non sono indetti i concorsi, il ricambio non può avvenire in tempi brevi, bloccando la macchina burocratica per anni.
Va anche ricordato che sarebbe necessario l’affiancamento tra il personale uscente e quello da inserire dopo le tornate concorsuali.
Per quanto sopra detto, le problematiche esposte non sono facilmente risolvibili, visti anche i costi aggiuntivi dei concorsi e dell’inserimento, in una congiuntura economica di grossa difficoltà per la mancanza di fondi e la drammatica recessione imperante in tutto il panorama economico mondiale.
Quanto ai lavoratori che hanno già raggiunto i quarantadue anni di servizio fanno benissimo a proporsi per l’uscita, perche non perderanno nulla a livello economico e usufruiranno in tempi brevi della metà della liquidazione spettante .
Diversa è la situazione di chi si trova nella condizione di non aver raggiunto il massimo dei contributi, che dovrà tenere conto dei tagli che saranno operati sulla pensione a seconda degli anni mancanti.
Il periodo di fruizione della quota cento durerà fino al 2021, poichè si tratta di attività amministrativa contabile sperimentale.
Invito tutti gli iscritti, prima di decidere sul pensionamento di rivolgersi ad un padronato di fiducia, per il controllo dei conteggi, per non trovarsi in difficoltà dopo il pensionamento:
E a tutti noi, auguro buona fortuna, il futuro non è chiaro e meno che mai questo Governo oscillante e impreparato economicamente e politicamente, che non ascolta i consigli delle associazioni sindacali.